Io non considero un errore l'essersi fatto fare un pompino da una donna che non sono io.
Probabilmente avrà goduto come un maiale... ma che per quel godimento momentaneo, stupendo, meraviglioso... ha creato dolore nei suoi affetti più cari arrivando quasi a perdere tutto quello che LUI aveva costruito.
L'errore è sottovalutare le conseguenze delle proprie azioni.
Sentirsi figo, affascinante, godere di una donna, sentire le farfalle, l'adrenalina, il gusto del proibito... ne vale la pena? Alcuni dicono di si.
Spero che, il compagno che ho scelto... oggi dica no.
Il dolore che provo perchè lui ha provato attrazione e voglia di un altra è immenso. Normale, non normale... non lo so. Lui ha un certo punto ha smesso di guardare me e ha voluto altro.
Questo però non riguarda la stima o meno. Sono emozioni e lì o li provi o non li provi.
E' pur vero che noi non eravamo più coppia. Niente sesso, niente condivisione, niente emozioni.
Due estranei. Due conviventi.
Il suo ragionamento è stato voglio tutto. Il suo percorso è stato voglio tutto.
Lui non voleva mica rinunciare a me, se no l'avrebbe fatto, così come ha rinunciato a lei appena scoperto.
Che tu nonostante tutto hai continuato nei tuoi propositi, mentendo e ingannando e facendo volutamente o meno male... è qualcosa che riguarda il tuo valore.
In quello credo che lui sia pentito.
Sia pentito di aver vissuto nella menzogna per così tanto tempo, di aver portato i bambini perchè il gioco gli era sfuggito di mano e non sapeva più come venirne a capo, pentito di aver sottovalutato la mia reazione, il mio dolore e soprattutto il dolore che avrebbe portato ai figli se io non gli avessi dato una seconda possibilità.
Il suo dolore di quando era piccolo.
E' come vedersi da fuori, e non da un occhio qualunque... perchè alla fine io non sono una persona qualunque per lui. E lui ormai è nudo.
Nudo di fronte a me, la menzogna non lo copre più, non ha più nessun potere.
E' nudo.
Io ad esempio non so se riuscirei a restare nudo, esposto davanti agli altri in tutti i miei difetti.
Io non so se sto facendo benea dargli una seconda possibilità, non posso entrare nella sua testa, posso dire che ora non siamo due estranei, due conviventi... il tradimento, la terapia dopo, il dolore, la rabbia... hanno aperto profondità che non possono essere ignorate. Non puoi più girare le spalle e far finta di non vedere.
Ma soprattutto non posso fare a meno di dare una seconda possibilità, per me, non per lui.