Rabarbaro
Escluso
Lo scrivere costringe, per forza di cose, a semplificare.Una curiosità: ma il tuo cervello pensa allo stesso modo in cui scrivi?
Nota: non vuole essere un'offesa. Semplice curiosità.
Lo scrivere costringe, per forza di cose, a semplificare.Una curiosità: ma il tuo cervello pensa allo stesso modo in cui scrivi?
Nota: non vuole essere un'offesa. Semplice curiosità.
Questo purtroppo è verissimo...Le cause scatenanti ci sono ancora tutte.
Chissà come si vive con un cervello così...Lo scrivere costringe, per forza di cose, a semplificare.
Il prezzo per trattenerla diventerà verosimilmente sempre più alto.Avete tutti ragione.
E sono anche le parole di mia moglie.
"Sorprendimi", mi ha detto.
Negli anni mi sono concentrato più su altre attività, lavorative, sugli impegni, sul mio ruolo di papà, e alla fine sono diventato sì un arbitro in famiglia. Cosa che non ero una volta, me lo dice anche lei.
Penso che mia moglie mi voglia ancora, ma ha bisogno di qualche brivido, lei sta uscendo dal bozzolo, io al contrario me lo sono creato.
Devo riconquistarla.
Come con una moglie logorroica e petulante: basta non acoltarla...Chissà come si vive con un cervello così...
Come con una moglie logorroica e petulante: basta non acoltarla...
Mah.. Non necessariamente. Può anche essere che lei abbia bisogno di una vita un po' diversa da come è ora. Semplicemente.Il prezzo per trattenerla diventerà verosimilmente sempre più alto.
Certe richieste incongrue vanno derise e rigettate come giustamente meritano.
Sul mercato si trova di meglio a meno.
E' bene che lo sappia fin da subito.
Il cervello ama la realpolitik: il nostro è un rapporto puramente d'interesse.Difficile quando te la porti dietro e ti suona direttamente nella testa come un iPod bloccato..
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Ciò di cui le mogli hanno bisogno è sensibilmente diverso da ciò di cui credono di aver bisogno, il che, a sua volta è ancora piuttosto diverso da ciò che è sufficiente ad un marito per trattenerle con soddisfazione per entrambi.Mah.. Non necessariamente. Può anche essere che lei abbia bisogno di una vita un po' diversa da come è ora. Semplicemente.
Il problema a mio avviso è semmai capire se lui, per quella che è la sua natura, possa darle quel tipo di vita oppure no.
Perché dai per assunto che TUTTE le donne si conoscano così poco? Esperienza personale o generalizzazione?Ciò di cui le mogli hanno bisogno è sensibilmente diverso da ciò di cui credono di aver bisogno,
questo di certo non è semplice ma a volte è la soluzione migliore....se può servire...
Per quanto io possa essere stata presa da un rigurgito adolescenziale, da una crisi di mezza età, da un picco ormonale o semplicemente mi sia resa conto, dopo tre anni di analisi, di chi io sia veramente, nonostante il cambiamento, di cui il bagnino è stato solo la punta dell'iceberg, io non ho mai smesso, neanche un secondo, di amare profondamente mio marito.
Nonostante il mio svarione e la mia "confessione" (di aver desiderato un altro), nonostante il suo essere abitudinario, nonostante il suo di svarione (di aver desiderato un altra), nonostante il suo bisogno di essere al centro del mio mondo (che ora è un po' più ampio), mio marito non ha mai smesso, neanche un secondo, di amarmi profondamente.
Il punto è proprio quello: sentite di amarvi, nonostante tutto? Mio marito ha fatto e sta facendo di tutto per tenermi con sè. Io sto facendo di tutto per restare con lui.
Non credo di poter aggiungere altro, ci vogliono dei punti di vista più distaccati del mio...
Vi auguro il meglio!
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Se è vero che sul tempio dell'oracolo di Delfi c'era scritto Γνῶθι σεαυτόν e se è vero che per Socrate, il quale non era l'ultimo degli zebedei, il concetto di conoscenza era tanto lontano dall'appartenere al genere umano che, al più, ci si poteva chiamar contenti circondando con uno steccato ciò che non si sapeva ed ammetterlo candidamente, e, pur senza ricorrere al principio di indeterminazione di Heisemberg (giusto perchè spaventerebbe il povero gatto di Scroedinger), nessuno, ma proprio nessuno, uomo donna o feino che sia, ha il privilegio di conoscersi.Perché dai per assunto che TUTTE le donne si conoscano così poco? Esperienza personale o generalizzazione?
Indi vale per ambo i sessi.nessuno, ma proprio nessuno, uomo donna o feino che sia, ha il privilegio di conoscersi.
Se è vero che sul tempio dell'oracolo di Delfi c'era scritto Γνῶθι σεαυτόν e se è vero che per Socrate, il quale non era l'ultimo degli zebedei, il concetto di conoscenza era tanto lontano dall'appartenere al genere umano che, al più, ci si poteva chiamar contenti circondando con uno steccato ciò che non si sapeva ed ammetterlo candidamente, e, pur senza ricorrere al principio di indeterminazione di Heisemberg (giusto perchè spaventerebbe il povero gatto di Scroedinger), nessuno, ma proprio nessuno, uomo donna o feino che sia, ha il privilegio di conoscersi.
E vogliamo parlare della differenza tra fenomeno e noumeno o del teorema di incompletezza di Godel?
No, meglio non parlarne...
In questo caso sì.Indi vale per ambo i sessi.
Ma sbaglio o mi sembri sottolineare che la cosa sia un problema più per la donna..? E conseguentemente per l'uome che le sta al fianco?
O ho inteso male?
Per il resto, lungi da me argomentare con Socrate!
Ma anche no.Scriviamolo.
Come con una moglie logorroica e petulante: basta non acoltarla...
Ma allora come fa a diventare moglie?basta non sposarla...![]()
Ma allora come fa a diventare moglie?
:rotfl:Lo scrivere costringe, per forza di cose, a semplificare.