Se voi foste il giudice...

Brunetta

Utente di lunga data
La sostanza, lasciando perdere come ha scritto l’autore dell’articolo, è che se spesso a fronte di una sepazione si pensa alle conseguenze, alle sofferenze che potrebbe avere un figlio, qui la rivelazione fa separare il figlio dalla famiglia, e diventa punto centrale della separazione.
Essendo il padre all’oscuro, era la madre responsabile della scelta da lei stessa presa (mentire per dare un buon padre, in breve, al figlio).
Nel momento che ha parlato quando per lei andava a prefigurarsi la separazione, di fatto fa intendere che la scelta era per proprio interesse, non per il figlio. Prevale l’appartenenza, il possesso, all’amore.
Vedi il figlio potrà non avere più un padre, quel padre. Legalmente è cosi. Potrà decidere di non riconoscere più sua madre come tale.
Ma quella è la famiglia che ha avuto. Non esiste una sostituzione. Non è che nel suo vissuto puoi levare gli anni in cui lui ha vissuto un padre, non puoi annullare, sostituire.
Percui lui non può separarsi anche se vivrà separato. Non so se mi intendi. Butta questo sulle spalle di un adolescente.
Mi hai fatto pensare alla formula del matrimonio sentita nei film “Chi ha da dire qualcosa contro questa unione parli ora o taccia per sempre “ “La frase “parli adesso o taccia per sempre” veniva inserita per proteggere il contratto matrimoniale. Era una sorta di garanzia a protezione di matrimoni incestuosi o problematici. Per esempio, se un padre non riusciva a pagare la dote concordata, la domanda dava alla famiglia dello sposo l'occasione di intervenire.”
Le rivelazioni non si fanno dopo.
 

MariLea

Utente di lunga data
O hai un rapporto difficile con tua madre o non capisco come tu possa pensare a un tale disprezzo per chi ti ha cresciuto con amore.
Le questioni tra i genitori restano loro.
Ma che c'entrano le questioni tra genitori, è crescere con amore concependo e crescendo un figlio nella menzogna?
Tenendo conto solo del tornaconto economico senza considerare le eventuali problematiche di salute fisica o psicologica in itinere...
Si dice la verità agli adottati perchè ogni individuo ha il diritto di sapere chi è e da dove proviene...

Non è una questione tra lei e mio padre.
Quello che non ti è chiaro è che avrebbe ingannato per anni me.
Esattamente
 

spleen

utente ?
Ma che c'entrano le questioni tra genitori, è crescere con amore concependo e crescendo un figlio nella menzogna?
Tenendo conto solo del tornaconto economico senza considerare le eventuali problematiche di salute fisica o psicologica in itinere...
Si dice la verità agli adottati perchè ogni individuo ha il diritto di sapere chi è e da dove proviene...


Esattamente
Quello che a qualcuno, secondo me, non risulta del tutto chiaro è che mentire su queste cose è mentire sulla identità.
Che non è e non può essere solo retaggio affettivo e culturale.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Il padre puo’ disconoscere il figlio entro i 5 anni di eta’ del figlio o dopo i 18 anni (cosi mi pare) . Quanto anni ha il figlio in questoone quindi..? 2? 3?
La moglie aveva un’amante di lunga data.
Quindi da subito. (Se ho interpretato Bene la vicenda). Si parla di corsi di tennis , scuole prestigiose etc..per il figlio.. ma il bimbo al massimo fa la materna.
Mi sono persa qualcosa io?
 

Marjanna

Utente di lunga data
Mi hai fatto pensare alla formula del matrimonio sentita nei film “Chi ha da dire qualcosa contro questa unione parli ora o taccia per sempre “ “La frase “parli adesso o taccia per sempre” veniva inserita per proteggere il contratto matrimoniale. Era una sorta di garanzia a protezione di matrimoni incestuosi o problematici. Per esempio, se un padre non riusciva a pagare la dote concordata, la domanda dava alla famiglia dello sposo l'occasione di intervenire.”
Le rivelazioni non si fanno dopo.
Tendiamo a soffermarci al racconto esposto nell’articolo. Pensando a formule cinematografiche, vien in mente una classica scena in cui mamma e papà si trovano a comunicare al figlio che hanno deciso di separarsi.
Ora tu pensa questo ragazzino, che si sente dire, che mamma e papà si separano, che lui non è figlio del papà (perchè in quel frangente rimane papà), ma di uno con cui la mamma tradiva papà (per anni), ma che per amor suo (di buona vita del figlio, per il bene del figlio) ha mentito.
Viene disconosciuto dal padre. E si trova la madre con una accusa penale per la menzogna.
Tutto insieme appassionatamente con tanto amore, affetto, responsabilità e dedizione (non gli viene rivelato come scelta consapevole, ma come conseguenza). Allegria! 🍻

 
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Brunetta

Utente di lunga data
“"Il mio vero padre è colui che mi ha dato il suo nome e che mi ha cresciuto". Carla Bruni ha amato infinitamente suo padre, Alberto Bruni Tedeschi, ricco industriale e collezionista d'arte, e non cambierebbe una virgola alla sua infanzia tra musica, arte e cultura in quel di Torino, "dove il denaro non era la vera ricchezza". E l'amore è rimasto immutato anche quando nel 1996, poco dopo la sua morte, scopre quasi per caso, che papà Alberto in realtà non era il suo padre biologico. Quando realizza che per 28 anni sua madre Marisa Bruni Tedeschi le ha sempre mentito (e ci sono voluti anni per perdonarla). "La sua morte ha segnato un prima e un dopo, come tutte le morti di persone molto importanti", ha raccontato ai microfoni di Marie-Laure Delorme per France Culture, "è stato uno shock enorme, come lo spostamento di placche tettoniche". Un dolore fortissimo a cui si è aggiunta una dose di malessere prima e di sesto senso poi. "Non mi sentivo bene alla sua morte, e siccome ero una giovane donna molto, molto tranquilla, ero sorpresa dallo shock che mi aveva dato. È così ho iniziato a indagare".”
il seguito qui https://www.elle.com/it/showbiz/gossip/a26420127/carla-bruni-news-famiglia-padre/
 

Pincopallino

Utente di lunga data
"il denaro non è la vera ricchezza" pronunciato da una delle donne più avide della storia, è persino umoristico
Lo dicono tutti i ricchi questo. L’ho letta anche da parte di Bill Gates questa frase. Quando hai le tasche piene, ovvio che per te non sia importante, ne hai sempre avuto.
 

bull63

Utente di lunga data
“"Il mio vero padre è colui che mi ha dato il suo nome e che mi ha cresciuto". Carla Bruni ha amato infinitamente suo padre, Alberto Bruni Tedeschi, ricco industriale e collezionista d'arte, e non cambierebbe una virgola alla sua infanzia tra musica, arte e cultura in quel di Torino, "dove il denaro non era la vera ricchezza". E l'amore è rimasto immutato anche quando nel 1996, poco dopo la sua morte, scopre quasi per caso, che papà Alberto in realtà non era il suo padre biologico. Quando realizza che per 28 anni sua madre Marisa Bruni Tedeschi le ha sempre mentito (e ci sono voluti anni per perdonarla). "La sua morte ha segnato un prima e un dopo, come tutte le morti di persone molto importanti", ha raccontato ai microfoni di Marie-Laure Delorme per France Culture, "è stato uno shock enorme, come lo spostamento di placche tettoniche". Un dolore fortissimo a cui si è aggiunta una dose di malessere prima e di sesto senso poi. "Non mi sentivo bene alla sua morte, e siccome ero una giovane donna molto, molto tranquilla, ero sorpresa dallo shock che mi aveva dato. È così ho iniziato a indagare".”
il seguito qui https://www.elle.com/it/showbiz/gossip/a26420127/carla-bruni-news-famiglia-padre/
Se fosse obbligatorio il test del dna alla nascita si eviterebbero queste tragedie. Il test dovrebbe essere comunicato solo ai presunti genitori.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Se fosse obbligatorio il test del dna alla nascita si eviterebbero queste tragedie. Il test dovrebbe essere comunicato solo ai presunti genitori.
È una cosa invasiva della privacy, ma non so se sia impossibile. Del resto potrebbe costituire un utili screening. È previsto negli esami prenatali, ma non è previsto il confronto con i genitori.
 

omicron

Utente pigro
È una cosa invasiva della privacy, ma non so se sia impossibile. Del resto potrebbe costituire un utili screening. È previsto negli esami prenatali, ma non è previsto il confronto con i genitori.
è previsto negli esami prenatali ma per verificare se ci siano o meno malattie genetiche non per la paternità, inoltre è a pagamento ed è pure caro
 

Brunetta

Utente di lunga data
è previsto negli esami prenatali ma per verificare se ci siano o meno malattie genetiche non per la paternità, inoltre è a pagamento ed è pure caro
Infatti. Però non so se sia impensabile.
 

omicron

Utente pigro
Infatti. Però non so se sia impensabile.
se uno vuole essere sicuro lo può fare, mica glielo vieta nessuno, se lo fa e se lo paga, che lo stato debba buttare soldi per fare a tutti test di paternità mi pare assurdo
 

patroclo

Utente di lunga data
Se fosse obbligatorio il test del dna alla nascita si eviterebbero queste tragedie. Il test dovrebbe essere comunicato solo ai presunti genitori.
Che incubo... il futuro distopico che non vorrei. Capisco gli utenti delusi ma da qui a perdere la fiducia nel proprio partner a prescindere è terribile, trattandosi di partorienti poi trovo il tutto abbastanza misogino...sei donna e in quanto tale potenziale zoccola
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Lo dicono tutti i ricchi questo. L’ho letta anche da parte di Bill Gates questa frase. Quando hai le tasche piene, ovvio che per te non sia importante, ne hai sempre avuto.
un tizio soleva dire che i soldi sono come le dimensioni del belino, non sono un problema quando abbondano. qui il paradosso è che a dirlo sia una come Carla Bruni che nella sua vita ha cercato sempre e solo il potere e la ricchezza, potendo offrire in cambio solo un gran bel culo. almeno un tempo, mo me sa che se sta ad invecchià pure quello
 

bull63

Utente di lunga data
se uno vuole essere sicuro lo può fare, mica glielo vieta nessuno, se lo fa e se lo paga, che lo stato debba buttare soldi per fare a tutti test di paternità mi pare assurdo
Se un marito7compagno lo fa e la donna se ne accorge divorzio sicuro. Se fosse obbligatorio diminuirebbe i padri putativi a loro insaputa.
 

omicron

Utente pigro
Se un marito7compagno lo fa e la donna se ne accorge divorzio sicuro. Se fosse obbligatorio diminuirebbe i padri putativi a loro insaputa.
Non fate figli, fate prima
 

danny

Utente di lunga data
“Una coppia che definiremo alto borghese, manager pubblico lui, dipendente di un’alta istituzione lei, si innamora e si sposa. I due hanno un bambino che chiameremo Paolo, tirato su con affetto, dedizione, senso di responsabilità. Il tempo scorre e al ragazzo vengono concesse attenzioni importanti, fa sport, riceve un’istruzione raffinata, coltiva i suoi hobby.
Nel frattempo, un giorno dopo l’altro, l’amore finisce, la coppia si logora, matura la volontà di divorziare, le strade si separano e al culmine di liti, insulti e ripicche deflagra la rivelazione di lei: Paolo non è il figlio biologico del manager pubblico, suo legittimo marito, bensì di un amante rimasto per anni in silenziosa oscurità come in una trama ottocentesca elaborata per denunciare dolorose ipocrisie e tormenti di coppia.
La verità viene a galla amara eppure, a suo modo, salutare. Lui affronta la realtà. La grande menzogna, giura la moglie, è stata perpetrata per anni in modo da assicurare al figlio tutti i privilegi di un’esistenza confortevole e sicura. E la finzione imposta al vero padre? E i sentimenti sviluppati dal ragazzo verso il suo padre «legale»? Tutti argomenti passati in cavalleria per oltre un decennio. Il marito è in un angolo e tenta di uscirne a suo modo. Per prima cosa revoca al figlio la podestà genitoriale (con dolore può darsi) quindi denuncia la sua ex alla magistratura. Di nuovo una separazione che approda nelle aule di un Tribunale con il suo carico doloroso.
Qui però la storia si complica e il pm si trova di fronte a un dilemma: esercitare l’azione penale pur sapendo che rischia di separare un adolescente da sua madre dopo che ha già perso il padre.”
Ho la sensazione che di casi come questi ce ne siano a iosa...
 
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