Uomini e donne che tradiscono secondo Recalcati.

Jacaranda

Utente di lunga data
Stavo leggendo in questi giorni un libro di narrativa tedesco, opera di una scrittrice.
La protagonista è una quarantenne che racconta sé stessa in quella fase della vita in cui lei e lei sue amiche vivono una nuova pubertà, pur avendo al posto dei brufoli le rughe. Una dimensione che porta loro ancora a chiedersi chi son e qual è il loro posto nella vita e a rimettersi in gioco e in discussione.
Non sono ancora arrivato al capitolo amanti, ma non dubito che tra qualche pagina la trama verta su questo argomento. Quanti ne hanno pubblicati di libri così?
Io non ho abbastanza dubbi sulle motivazioni che hanno portato mia moglie a tradirmi.
Non vi è nulla di tanto strano nel tradimento che arriva in questa fase della vita in cui si crede, erroneamente, di raccogliere i frutti dell'investimento fatto anni prima.
E' un periodo in cui tante donne avvertono un cambiamento profondo e la distanza con chi hanno accanto, reo di non adeguarsi alle nuove esigenze.
Lo stesso accade agli uomini, con la tanto citata "crisi di mezza età", che fa tanto uomo medio.
Le ragioni per cui qualcuno tradisce e altri no sono abbastanza diverse: la lealtà, in alcuni casi, un diverso equilibrio ormonale in altri, il tutto con un'ampia gamma di sfumature, che vanno interpretate caso per caso.
E' molto discutibile il concetto di shock post tradimento a carico del traditore a mio parere, non l'evento in sé, che è decisamente banale per quanto è diffuso. Io trovo comprensibile che chi è tradito a quasi 50 anni, in un periodo che è di trasformazione oltre che di transizione, vada profondamente in crisi.
Non è solo ciò che è stato costruito a costituire fonte di angoscia, ma la definizione di quello che si è in questa fase della vita.
La botta del fallimento della coppia arriva in un momento in cui si si trova a dover fare i conti con l'invecchiamento del corpo, che è già difficile da accettare in condizioni di stabilità, figuriamoci quando si scopre la relazione di un marito con un' amante più giovane o di una moglie con un altro uomo con caratteristiche più alfa.
Sono presuntuosa : sei lontanissimo ...
 

Lostris

Utente Ludica
L’ha fatto tante volte in situazioni così, talmente tante volte che mi meraviglio che c’è ancora. Sono io stavolta che non voglio più scaricare addosso questi pensieri.
Rovescia i ruoli.

Immagina lui che sta così male e si fa remore a coinvolgerti e chiederti aiuto....

Davvero la vivresti come uno scaricarti addosso i suoi problemi?
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ci sta riuscendo, questo mi fa più male del tradimento. Gliel’ho chiesto come ha potuto infierire ancora su di me in questo modo usando i figli.
Lara: la tua situazione, per come la hai descritta, non può andare avanti con uno come tuo marito. Non lo fa il separato in casa per portare almeno avanti la parvenza di famiglia per i figli. Non lo fa. Cosa puoi fare materialmente tu, e cosa potresti fare organizzandoti? Ci devi pensare, a una separazione. Seriamente.
 

Lostris

Utente Ludica
Ci sta riuscendo, questo mi fa più male del tradimento. Gliel’ho chiesto come ha potuto infierire ancora su di me in questo modo usando i figli.
O sono molto piccoli (le prime volte io avevo 4 anni.. troppo piccola per capire di essere strumentalizzata), o non gli sta dicendo la verità.

Prova a raccontare.. butta fuori
 

Brunetta

Utente di lunga data
Capisco che tu ti senta impotente perché non puoi ricambiare sia per tutelare i figli sia perché le colpe di lui sono indicibili.
Però puoi trovare un altro modo.
Seracconti, noi che non siamo coinvolti possiamo trovarlo.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Lara3

Utente di lunga data
Lara: la tua situazione, per come la hai descritta, non può andare avanti con uno come tuo marito. Non lo fa il separato in casa per portare almeno avanti la parvenza di famiglia per i figli. Non lo fa. Cosa puoi fare materialmente tu, e cosa potresti fare organizzandoti? Ci devi pensare, a una separazione. Seriamente.
Lo so che hai ragione
 

Lostris

Utente Ludica
Lo so come reagirebbe: sarebbe deluso e dispiaciuto che non l’ho chiamato.
Non certo deluso da te, sicuramente vorrebbe starti vicino e aiutarti come può.

Allora glielo neghi perché pensi che non possa starti vicino nel modo in cui adesso senti di avere bisogno?
 

Foglia

utente viva e vegeta
Lo so che hai ragione
Prova a vederlo come obiettivo. Datti il tempo di cui hai bisogno. Vediti a vivere senza lui vicino. Lo senti il sollievo? :)
A me ne dava parecchio. Pensare che ogni giorno era un pezzettino minuscolo di me che si riorganizzava per respirare di nuovo.
 
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