Amavo un'altra e ho ucciso tutti

Stato
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disincantata

Utente di lunga data
ù

Lo stesso motivo che c'è alla base della rabbia per cui se a noi hanno tagliato le pensioni, costringendoci a tentare di lavorare sino alla quarta età - e ritardando di conseguenza l'entrata nel mercato del lavoro dei giovani - e di conseguenza pure limitando le potenzialità di crescita o tenuta del mercato interno (i giovani spendono ovviamente più degli anziani), e se è vero quello che ha detto Padoan non è ancora finita, http://www.controcopertina.com/sorpresone-governo-renzi-si-allaumento-delleta-pensionabile/
loro, i parlamentari, se ne vanno tranquillamente in pensione dopo (circa) una legislatura.
Frustrazione, direi.
Giusta frustrazione.
Togli il circa. Cinque anni.
prima erano due anni sei mesi ed un giorno.

Sgarbi cicciolina Pivetti Hanno tutti diritto al vitaluzio e l'avranno pure i 5 stelle eletti a febbraio 2013 e quelli eletti a maggio se resteranno in carica 5 anni.
 

disincantata

Utente di lunga data

Ciao cara,una volta per lavoro ho varcato il cancello della Dozza,andavo dal capo delle guardie.Io non temo niente,sono insensibile...ma li'mi mancava l'aria..Non hai idea dell'inferno che sia..ma chi e'dentro,ha voluto andarci no?
Quasi sempre ma non al 100%.

In ogni caso le carceri come le case devono o dovrebbero essere civili.

Le vele di Scampia dovrebbero essere abbattute.

Come vivere in galera.
 

Brunetta

Utente di lunga data
e sti cazzi, scusa il francesismo. Un conto è non volersi più occupare di un figlio, ma sai che c'è comunque chi lo farà, un conto è sgozzarlo come un capretto.
Certo che c'è differenza!
Ma continuiamo a dire chi si merita qui e chi si merita là e non utilizziamo un evento tanto tragico e orrendo per cercare di capire se dobbiamo cambiare anche noi.
Se la nostra cultura quella che viviamo e proclamiamo non abbia dentro di sé un'oggettivazione degli altri come quella che ha portato lui a uccidere e porta noi a fare altro.
 

Fantastica

Utente di lunga data
Certo che c'è differenza!
Ma continuiamo a dire chi si merita qui e chi si merita là e non utilizziamo un evento tanto tragico e orrendo per cercare di capire se dobbiamo cambiare anche noi.
Se la nostra cultura quella che viviamo e proclamiamo non abbia dentro di sé un'oggettivazione degli altri come quella che ha portato lui a uccidere e porta noi a fare altro.
Sono sulla tua linea... forse perché semplicemente mi viene spontanea. Tendo a interrogare prima me.
 

Brunetta

Utente di lunga data
non ho letto nulla del prima, perchè questa cosa mi sconvolge proprio l'anima...
ha detto che divorziare sarebbe stato inutile perchè comunque poi sarebbero rimasti i figli di cui prendersi cura.

non vi nascondo che la prima cosa che mi è venuta in mente è stata: che culo! il mio se ne è andato con l'altra e non ci ha sterminato, ma non nel senso che ho potuto pensare solo per un momento che il mio ex marito potesse fare questo, l'ho pensato in generale e credo che questo pensiero in testa sia balenato a molte mogli e compagne che sono state semplicemente lasciate per un'altra.
ma questa donna si svegliava e si addormentava con un uomo che amava e che mai avrebbe pensato che li avrebbe sterminati e l'unica risposta che riesco a darmi è che questo non sia un uomo, ma solo un involucro con sembianze umane, nella cui testa ci deve essere talmente tanta oscurità da non poter distinguere la realtà di una vita con l'orrore della sua non-anima...
per il resto io non trovo risposte e non mi do pace, ma non perchè sono una guardona che si infogna in queste cose guardando porta a porta, ma perchè non posso credere che un essere seppure così rivoltante uccida tre persone per sentirsi libero.
Anch'io ho fatto lo stesso pensiero.
Da lì è scaturita la mia riflessione.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Quando si diceva sopra delle guerre... c'è una macchina da guerra da decenni scatenata contro ciascuno di noi e che ci ha preso l'anima, senza che ce ne accorgessimo, ed è proprio la "macchina del godimento universale" che ci assimila a sé. Il Nuovo e i suoi fantasmi sempre lì ad incantarci, a ballare danze seducenti dinanzi ai nostri occhi... Tutto comincia con la rimozione della morte e del dolore dalla vista, e poi avanti...
La rimozione della morte è innegabile.
Quando muore qualcuno c'è sempre un'incredulità, un domandarsi quale errore di diagnosi o di cura possa esserci stato, un cercare un colpevole.
Il colpevole è la natura: si muore.
Potrebbe morire ognuno di noi oggi, finendo sotto un camion. Toccasse a me, mi spiacerebbe anche per il camionista.
 

Sbriciolata

Escluso
Certo che c'è differenza!
Ma continuiamo a dire chi si merita qui e chi si merita là e non utilizziamo un evento tanto tragico e orrendo per cercare di capire se dobbiamo cambiare anche noi.
Se la nostra cultura quella che viviamo e proclamiamo non abbia dentro di sé un'oggettivazione degli altri come quella che ha portato lui a uccidere e porta noi a fare altro.
boh. Capisco quello che vuoi dire. Fatto sta che quell'evento lo sento totalmente estraneo a me, al mio sentire. E non mi par di vedere un substrato culturale che possa fare da comune denominatore ad un evento del genere e ad un altro evento di non paragonabile gravità.
Per me quello che ha fatto quell'uomo è al di fuori dalla logica umana, dall'istinto animale dell'uomo e dalla grazia degli dei... non riesco a vederne una causa riconducibile ad una crisi di valori della società o di una (faccio felice Free) sottocultura.
Il suo non è stato solo un gesto egoista, ma annichilente, non ha solo inferto dolore in modo incurante, ha cancellato per sempre dal suo futuro il suo stesso futuro, come se volesse resettare una macchina.
Un uomo, una donna, possono tradire, buttare all'aria un matrimonio, non occuparsi più dei figli ma restano, per quanto fallaci, moralmente/eticamente criticabili, UMANI.
Anche e soprattutto nell'errore.
Qui non vi è nulla di umano.
Non è semplice affondare il coltello nella carne, figuriamoci nella carne viva, figuriamoci nella TUA carne viva.
Sarebbe bello poter spiegare sempre il male, poter razionalizzare sempre la bestia... ma io sono convinta che ceti meccanismi siano al di fuori della comprensione comune: al più riesci ad individuare dei fattori scatenanti, dei concorsi di cause che però in un'altra persona non genererebbero gli stessi effetti.
C'è qualcosa che va troppo oltre quello che possiamo attribuire ad una matrice comune qui, secondo me.
Poi magari(per fare un esempio assurdo) salta fuori che questo qui si è sparato per anni ore e ore di video games e ha perso la visione della realtà e della vita che è la stessa più o meno per tutti.
O che ha un tumore al cervello.
Fossi in lui mi augurerei la seconda.
 

Brunetta

Utente di lunga data
complimenti per il vostro buon cuore. Io non sono in grado di preoccuparmi del futuro di un'assassina di sua madre e di suo fratello e nemmeno dell'assassino dei suoi due figli
Io non mi preoccupo di lei, di ladri e assassini, mi preoccupo di me.
Se non si vuole investire risorse per migliorare chi è stato condannato è meglio la pena di morte. E' un'affermazione paradossale per dire che la rieducazione, riabilitazione è per gli altri, non per i carcerati.
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
boh. Capisco quello che vuoi dire. Fatto sta che quell'evento lo sento totalmente estraneo a me, al mio sentire. E non mi par di vedere un substrato culturale che possa fare da comune denominatore ad un evento del genere e ad un altro evento di non paragonabile gravità.
Per me quello che ha fatto quell'uomo è al di fuori dalla logica umana, dall'istinto animale dell'uomo e dalla grazia degli dei... non riesco a vederne una causa riconducibile ad una crisi di valori della società o di una (faccio felice Free) sottocultura.
Il suo non è stato solo un gesto egoista, ma annichilente, non ha solo inferto dolore in modo incurante, ha cancellato per sempre dal suo futuro il suo stesso futuro, come se volesse resettare una macchina.
Un uomo, una donna, possono tradire, buttare all'aria un matrimonio, non occuparsi più dei figli ma restano, per quanto fallaci, moralmente/eticamente criticabili, UMANI.
Anche e soprattutto nell'errore.
Qui non vi è nulla di umano.
Non è semplice affondare il coltello nella carne, figuriamoci nella carne viva, figuriamoci nella TUA carne viva.
Sarebbe bello poter spiegare sempre il male, poter razionalizzare sempre la bestia... ma io sono convinta che ceti meccanismi siano al di fuori della comprensione comune: al più riesci ad individuare dei fattori scatenanti, dei concorsi di cause che però in un'altra persona non genererebbero gli stessi effetti.
C'è qualcosa che va troppo oltre quello che possiamo attribuire ad una matrice comune qui, secondo me.
Poi magari(per fare un esempio assurdo) salta fuori che questo qui si è sparato per anni ore e ore di video games e ha perso la visione della realtà e della vita che è la stessa più o meno per tutti.
O che ha un tumore al cervello.
Fossi in lui mi augurerei la seconda.
Sono sulla tua stessa linea per quello che riguarda il neretto. Arrovelarsi in elucubrazioni sulla società, le crisi dei valori e pugnette mentali filosofiche per spiegare un gesto come questo è pura perdita di tempo. Capisco che insieme al calcio è diventato uno degli sport nazionali, ma penso che le cose a volte sono molto più semplici.
Sul rosso invece non sono d'accordo. E' proprio l'egoismo che ti conduce a fare certe cose. E' difficile immaginare che si possa arrivare a certi livelli, ma purtroppo pare che sia così. Qui c'è una specie di essere vivente con le sembianze umane che arriva a sterminare tutto ciò che si frappone tra lui e la sua apparente felicità. Secondo lui la tizia lo rifiutava perché lui aveva una famiglia. Altrimenti era impossibile resistere a un figo come lui. Li faccio fuori. Sono troppo intelligente. Non mi prenderanno mai. E così mi accalappio la collega. Lui non conosce il male e il bene. Sono concetti che non gli appartengono. L'unica cosa che conosce è uno sterminato ego e tutto ciò che si frappone tra lui e quello che vuole va eliminato.

Buscopann
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Io non mi preoccupo di lei, di ladri e assassini, mi preoccupo di me.
Se non si vuole investire risorse per migliorare chi è stato condannato è meglio la pena di morte. E' un'affermazione paradossale per dire che la rieducazione, riabilitazione è per gli altri, non per i carcerati.
Distinguerei carcerati da assassini, intanto
Per come è la legge italiana ora sono a favore della pena della morte
Il giorno che lo Stato mi assicura che questa gente non esce di galera finchè non muore smetterò di esserlo.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Sono sulla tua stessa linea per quello che riguarda il neretto. Arrovelarsi in elucubrazioni sulla società, le crisi dei valori e pugnette mentali filosofiche per spiegare un gesto come questo è pura perdita di tempo. Capisco che insieme al calcio è diventato uno degli sport nazionali, ma penso che le cose a volte sono molto più semplici.
Sul rosso invece non sono d'accordo. E' proprio l'egoismo che ti conduce a fare certe cose. E' difficile immaginare che si possa arrivare a certi livelli, ma purtroppo pare che sia così. Qui c'è una specie di essere vivente con le sembianze umane che arriva a sterminare tutto ciò che si frappone tra lui e la sua apparente felicità. Secondo lui la tizia lo rifiutava perché lui aveva una famiglia. Altrimenti era impossibile resistere a un figo come lui. Li faccio fuori. Sono troppo intelligente. Non mi prenderanno mai. E così mi accalappio la collega. Lui non conosce il male e il bene. Sono concetti che non gli appartengono. L'unica cosa che conosce è uno sterminato ego e tutto ciò che si frappone tra lui e quello che vuole va eliminato.

Buscopann
Ti quoto" sul rosso :)... In poi
 

Brunetta

Utente di lunga data
boh. Capisco quello che vuoi dire. Fatto sta che quell'evento lo sento totalmente estraneo a me, al mio sentire. E non mi par di vedere un substrato culturale che possa fare da comune denominatore ad un evento del genere e ad un altro evento di non paragonabile gravità.
Per me quello che ha fatto quell'uomo è al di fuori dalla logica umana, dall'istinto animale dell'uomo e dalla grazia degli dei... non riesco a vederne una causa riconducibile ad una crisi di valori della società o di una (faccio felice Free) sottocultura.
Il suo non è stato solo un gesto egoista, ma annichilente, non ha solo inferto dolore in modo incurante, ha cancellato per sempre dal suo futuro il suo stesso futuro, come se volesse resettare una macchina.
Un uomo, una donna, possono tradire, buttare all'aria un matrimonio, non occuparsi più dei figli ma restano, per quanto fallaci, moralmente/eticamente criticabili, UMANI.
Anche e soprattutto nell'errore.
Qui non vi è nulla di umano.
Non è semplice affondare il coltello nella carne, figuriamoci nella carne viva, figuriamoci nella TUA carne viva.
Sarebbe bello poter spiegare sempre il male, poter razionalizzare sempre la bestia... ma io sono convinta che ceti meccanismi siano al di fuori della comprensione comune: al più riesci ad individuare dei fattori scatenanti, dei concorsi di cause che però in un'altra persona non genererebbero gli stessi effetti.
C'è qualcosa che va troppo oltre quello che possiamo attribuire ad una matrice comune qui, secondo me.
Poi magari(per fare un esempio assurdo) salta fuori che questo qui si è sparato per anni ore e ore di video games e ha perso la visione della realtà e della vita che è la stessa più o meno per tutti.
O che ha un tumore al cervello.
Fossi in lui mi augurerei la seconda.
E' un informatico.
Non do responsabilità alla società!
Ho visto in lui l'esasperazione di un pensiero egoistico, la difficoltà a gestire i sentimenti, il bisogno di annullare parti della vita che ho subito e vissuto.
Beati voi che non avete subito nulla che vi ha fatto capire quel pensiero.
Io l'ho letto anche qui. Avrò capito male.
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
E' un informatico.
Non do responsabilità alla società!
Ho visto in lui l'esasperazione di un pensiero egoistico, la difficoltà a gestire i sentimenti, il bisogno di annullare parti della vita che ho subito e vissuto.
Beati voi che non avete subito nulla che vi ha fatto capire quel pensiero.
Io l'ho letto anche qui. Avrò capito male.
Questi sono gesti di una crudeltà di altri tempi, oserei dire medievale. Quando la vita aveva meno valore e i soldati che entravano in città sterminavano tutti (donne e bambini compresi) senza ritegno. Qui la società non c'entra proprio nulla e neppure il vissuto. O meglio...il vissuto può predisporre, ma quando ti trovi a compiere certe atrocità significa che sei semplicemente fuori dal tempo e dallo spazio. Sei un "bug" della specie umana.

Buscopann
 

Brunetta

Utente di lunga data
Distinguerei carcerati da assassini, intanto
Per come è la legge italiana ora sono a favore della pena della morte
Il giorno che lo Stato mi assicura che questa gente non esce di galera finchè non muore smetterò di esserlo.
Definire una persona per un atto, benché efferato, è per me sbagliato.
Nulla può rimediare alla morte, né l'ergastolo, né un'altra morte.
Quindi la pena non è in rapporto alla morte in sé ma alla gravità del reato.
Fatta salva la certezza della pena, come ha scritto quello là, Cesare Beccaria, durante quella pena bisogna pensare al dopo pena.
Io poi sono una che quando sente "nonnina" o "nonnino" con tenerezza ha l'orticaria perché pure Riina è un "nonnino". Dubito nella possibilità di rieducazione di Riina non di un assassino generico.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
E' un informatico.
Non do responsabilità alla società!
Ho visto in lui l'esasperazione di un pensiero egoistico, la difficoltà a gestire i sentimenti, il bisogno di annullare parti della vita che ho subito e vissuto.
Beati voi che non avete subito nulla che vi ha fatto capire quel pensiero.
Io l'ho letto anche qui. Avrò capito male.
Io ti quoto ...ci ho visto nel gesto tanto egoismo e immaturità ad affrontare problemi risolvibili in altro modo
 

Fantastica

Utente di lunga data
E' un informatico.
Non do responsabilità alla società!
Ho visto in lui l'esasperazione di un pensiero egoistico, la difficoltà a gestire i sentimenti, il bisogno di annullare parti della vita che ho subito e vissuto.
Beati voi che non avete subito nulla che vi ha fatto capire quel pensiero.
Io l'ho letto anche qui. Avrò capito male.
Il mio a. non è così tanto alieno da simile gesto... Un test psicologico che è in uso negli Stati Uniti teso a svelare la psicopatia lo dimostrerebbe. Me l'ha voluto dire quasi subito. Se volete ve lo sottopongo...
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Definire una persona per un atto, benché efferato, è per me sbagliato.
Nulla può rimediare alla morte, né l'ergastolo, né un'altra morte.
Quindi la pena non è in rapporto alla morte in sé ma alla gravità del reato.
Fatta salva la certezza della pena, come ha scritto quello là, Cesare Beccaria, durante quella pena bisogna pensare al dopo pena.
Io poi sono una che quando sente "nonnina" o "nonnino" con tenerezza ha l'orticaria perché pure Riina è un "nonnino". Dubito nella possibilità di rieducazione di Riina non di un assassino generico.
Appunto fatta salva la certezza della pena, per me la certezza della pena può essere solo il carcere a vita.
non mi sposto di una virgola da questo e mi rendo conto del fatto che questo non porta a un dialogo me ne scuso ma mentre voi (generico) pensate ai carnefici e alla loro riabilitazione io penso agli innocenti morti e a rispettare il loro ricordo. Riabilitare loro e dare loro un'altra possibilità è, secondo me, diminuire la gravità di quello che hanno fatto
 

Brunetta

Utente di lunga data
Questi sono gesti di una crudeltà di altri tempi, oserei dire medievale. Quando la vita aveva meno valore e i soldati che entravano in città sterminavano tutti (donne e bambini compresi) senza ritegno. Qui la società non c'entra proprio nulla e neppure il vissuto. O meglio...il vissuto può predisporre, ma quando ti trovi a compiere certe atrocità significa che sei semplicemente fuori dal tempo e dallo spazio. Sei un "bug" della specie umana.

Buscopann
Non lo credo.
Pagine addietro Danny parlava di criminali nazisti. Alcuni sarebbero stati criminali comunque ma moltissimi in altri contesti culturali non lo sarebbero stati.
Se il NOSTRO modo di pensare non comprendesse l'accettazione dell'insofferenza per il peso della famiglia, se non si provasse fastidio per i sacrifici, lui (che il bug ce l'ha in testa, non credo che sia uguale a me o a te!) avrebbe potuto rimuginare e magare trovare anche approvazione dai colleghi quando diceva che i figli erano un peso?
Se non fossimo in un paese pieno di corruzione ci sarebbe qualcuno che accetterebbe di pagare senza fattura?
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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