Bisogna fare gli italiani

Pincopallino

Utente di lunga data
Scusa, per capire , quale sarebbe lo stato sovrano invasore e quello invaso ?
La “forte identità REGIONALE” poteva essere la base di una stato federale ,come sarebbe stato logico. Questo non sarebbe a discapito di per se, di un identità nazionale , vedi Germania o Stati Uniti.
Secondo me la prima guerra mondiale e la seconda hanno lasciato altre crepe nel identità nazionale , al di la delle parate e della retorica.
Male abbiamo fatto ad entrarci in entrambe e ne siamo usciti con le ossa rotte.
Il calcio è un collante ridicolo, a fronte dei problemi che dovremo affrontare.
Il razzismo è sempre sbagliato ,ma la questione meridionale che c’ entra ?
Tu come la leggi ?
Che poi io il calcio manco lo guardo. Manco so chi sta in serie A o B. Ci sono sport più sani da seguire.
 

Varlam

Utente di lunga data
La maggior parte era del nord tra i mille . Dei 25-30 mila che liberarono/invasero il sud erano volontari meridionali.

Difficile sedare una rivolta popolare in punta di fioretto. Soprattutto se mescolata a brigantaggio vero e proprio che al sud era già presente.
Abbandonare un territorio sarebbe stato inconcepibile sia dal punto di vista strategico , sia per il carattere sostanzialmente imperialista dello stato sabaudo.
Hai ragione che dopo l’ unita le condizioni delle persone al sud fossero peggiorate.
Ma le stime sul pil pro capite di quel periodo sono complicate : c’ è chi valuta un sostanziale pareggio nord sud e chi calcola un 15-20 % a favore del nord.
I dati certi sono che al sud il tasso di alfabetizzazione nel 1861 fosse più basso, ci fossero meno istituti di credito, meno strade , meno ferrovie.
Probabilmente questo ha influito sul successivo sviluppo.
Vedo un atteggiamento diffuso di imputare le diseguaglianze nord – sud a qualche sorta di furto subito o in corso.
Con questo stato d’ animo non credo si possano fare grandi progressi.

250.000 soldati non hanno assediato Gaeta, hanno setacciato il centro-sud in lungo e in largo alla ricerca degli oppositori. Gaeta a parte, che non si sia trattato di brigantaggio ma di opposizione popolare su vasta scala è innegabile.

Da parte popolare non si trattava di fedeltà al sistema Borbonico-Pontificio, che effettivamente si era sfarinato, ma della presa di coscienza che i nuovi invasori erano peggio dei precedenti regnanti.
250.000 soldati dove lo hai letto ? Io ho trovato stime diverse di 100-120.00

Il debito pubblico e lo stato economico dei rispettivi regni (Sardegna e Due Sicilie) la dice lunga su chi avesse interesse a muovere guerra e a chi. Cavour voleva mangiare il pollo poco alla volta, si è ritrovato tutto sul piatto... Spesso per colpa di un troppo arrebbande Garibaldi.
Dire che ci fosse l’ interesse è un conto, postulare un azione è un altro.
“ Se lo sarebbe mangiato poco alla volta “ : fantastoria
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non so se sia utile un confronto/scontro sul Risorgimento da pseudo storici un po’ tifosi del sud.
Adesso cosa ci fa dire sono un italiano?
Ha sempre ragione Cotugno, a parte la radiolina?
 

Tachidoz

Utente di lunga data
Non so se sia utile un confronto/scontro sul Risorgimento da pseudo storici un po’ tifosi del sud.
Adesso cosa ci fa dire sono un italiano?
Ha sempre ragione Cotugno, a parte la radiolina?
Mi sai che hai ragione, non serve ma non si tratta di essere tifosi o meno, ma nel passato trovi le risposte al presente. Stavo per rispondere a Varlam ma rispondo a te.

A parte la radiolina? Rifletti, cosa accomuna un tizio di Palermo ad uno di Belluno?

La lingua (con le dovute differenze), la famiglia-cibo, con ad esempio il ricordo dei piatti che gli preparava sua mamma o sua nonna (con le dovute differenze) perché noi italiani, da nord a sud, il culto del cibo come fonte emozionale ce lo abbiamo nel sangue.
Il calcio (per una buona parte della popolazione) e meno di 200 di storia in comune, quella su cui appunto discutevamo.
La scuola, con programmi ed esami standard per tutte le ragioni o quasi. L'essere tutti sulla stessa barca economica (debito pubblico etc etc).
Ah, dimenticavo l'impero Romano... Poi non vedo altro che ci accomuna e ci fa dire "siamo italiani perché...".

Potresti fare un gruppo Facebook come quelli che ha ogni comune, tipo "Sei di Domodossola se..." e vedere cosa scrivono sotto 😀
 

Varlam

Utente di lunga data
Non so se sia utile un confronto/scontro sul Risorgimento da pseudo storici un po’ tifosi del sud.
Adesso cosa ci fa dire sono un italiano?
Ha sempre ragione Cotugno, a parte la radiolina?
Il fatto di arrabbiarmi per le credenze nazionali.
Di quello che fanno spagnoli ,francesi etc mi interessa meno.
Cotugno mi pare banale.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mi sai che hai ragione, non serve ma non si tratta di essere tifosi o meno, ma nel passato trovi le risposte al presente. Stavo per rispondere a Varlam ma rispondo a te.

A parte la radiolina? Rifletti, cosa accomuna un tizio di Palermo ad uno di Belluno?

La lingua (con le dovute differenze), la famiglia-cibo, con ad esempio il ricordo dei piatti che gli preparava sua mamma o sua nonna (con le dovute differenze) perché noi italiani, da nord a sud, il culto del cibo come fonte emozionale ce lo abbiamo nel sangue.
Il calcio (per una buona parte della popolazione) e meno di 200 di storia in comune, quella su cui appunto discutevamo.
La scuola, con programmi ed esami standard per tutte le ragioni o quasi. L'essere tutti sulla stessa barca economica (debito pubblico etc etc).
Ah, dimenticavo l'impero Romano... Poi non vedo altro che ci accomuna e ci fa dire "siamo italiani perché...".

Potresti fare un gruppo Facebook come quelli che ha ogni comune, tipo "Sei di Domodossola se..." e vedere cosa scrivono sotto 😀
Faccio parte di più di uno di quei gruppi fb. Il punto principale è il lamento per l’amministrazione che non rende quel luogo un immaginario paesino del passato dove i ciliegi erano in fiore a novembre 😂😂. Dove persone provenienti da “Corleone” o cugini di Vallanzasca si lamentano della delinquenza. 😂
Potrei quindi dire che siamo accumunati dalla fantasia che ci fa giudicare sempre insopportabile il presente, con poca voglia di modificarlo se non facendo la carbonara con la ricetta perfetta.
Non concordo sui 200 anni. Noi ci consideriamo eredi di una storia millenaria e ci sentiamo orgogliosamente eredi degli acquedotti romani così come dell’arte millenaria e Rinascimentale.
La retorica del popolo di eroi, di santi, di poeti, di artisti, di navigatori, di colonizzatori, di trasmigratori di mussoliniana memoria non era una sua invenzione, ma uno slogan riuscito perché già nel pensiero comune e dava orgoglio anche al contadino analfabeta che faceva parte di una maggioranza. La retorica era stata tale da creare un orgoglio smisurato e non proporzionato alle reali condizioni. Forse per questo ora si è diffuso l’insopportabile lamento? Lamento che ritrova orgoglio solo nelle vittorie dello sport, per decenni solo sporadicamente nel calcio, oggi anche negli altri sport?
Però facciamo finta di non sapere che siamo parte del G7 e che abbiamo una ricchezza pari ai paesi che ammiriamo e che attira immigrati.
Credo che, al di là della distribuzione iniqua del benessere, credo che nelle nostre fantasie il benessere reale dovrebbe essere quello dei sobborghi tranquilli dei telefilm americani con il prato e il dondolo, con la buona scuola come se la scuola buona a cui fanno riferimento gli americani non fosse quella frequentata da figli di borghesi con possibilità economiche.
Certamente quei sobborghi non esistono e neppure ci piacerebbero e i film e le serie più recenti hanno demolito quella fantasia di vita armoniosa (uguale ai disegni dei libriccini dei Testimoni di Geova) con Pleasantville e le Casalinghe disperate, anche se le strade piene di famiglie senzatetto sono ancora fuori dalla rappresentazione americana, per cui possiamo inorridire per i nostri senzatetto.
Io credo che ci siano enormi energie e impegno in Italia e lo dimostra il numero enorme di persone che fanno volontariato e lo fanno perché si sentono parte di un tessuto sociale.
Ma qui sta uscendo solo la lingua.
Forse dovremmo chiederlo agli stranieri. Ma stranieri che non abbiano pregiudizi.
 

Varlam

Utente di lunga data
Faccio parte di più di uno di quei gruppi fb. Il punto principale è il lamento per l’amministrazione che non rende quel luogo un immaginario paesino del passato dove i ciliegi erano in fiore a novembre 😂😂. Dove persone provenienti da “Corleone” o cugini di Vallanzasca si lamentano della delinquenza. 😂
Potrei quindi dire che siamo accumunati dalla fantasia che ci fa giudicare sempre insopportabile il presente, con poca voglia di modificarlo se non facendo la carbonara con la ricetta perfetta.
Non concordo sui 200 anni. Noi ci consideriamo eredi di una storia millenaria e ci sentiamo orgogliosamente eredi degli acquedotti romani così come dell’arte millenaria e Rinascimentale.
La retorica del popolo di eroi, di santi, di poeti, di artisti, di navigatori, di colonizzatori, di trasmigratori di mussoliniana memoria non era una sua invenzione, ma uno slogan riuscito perché già nel pensiero comune e dava orgoglio anche al contadino analfabeta che faceva parte di una maggioranza. La retorica era stata tale da creare un orgoglio smisurato e non proporzionato alle reali condizioni. Forse per questo ora si è diffuso l’insopportabile lamento? Lamento che ritrova orgoglio solo nelle vittorie dello sport, per decenni solo sporadicamente nel calcio, oggi anche negli altri sport?
Però facciamo finta di non sapere che siamo parte del G7 e che abbiamo una ricchezza pari ai paesi che ammiriamo e che attira immigrati.
Credo che, al di là della distribuzione iniqua del benessere, credo che nelle nostre fantasie il benessere reale dovrebbe essere quello dei sobborghi tranquilli dei telefilm americani con il prato e il dondolo, con la buona scuola come se la scuola buona a cui fanno riferimento gli americani non fosse quella frequentata da figli di borghesi con possibilità economiche.
Certamente quei sobborghi non esistono e neppure ci piacerebbero e i film e le serie più recenti hanno demolito quella fantasia di vita armoniosa (uguale ai disegni dei libriccini dei Testimoni di Geova) con Pleasantville e le Casalinghe disperate, anche se le strade piene di famiglie senzatetto sono ancora fuori dalla rappresentazione americana, per cui possiamo inorridire per i nostri senzatetto.
Io credo che ci siano enormi energie e impegno in Italia e lo dimostra il numero enorme di persone che fanno volontariato e lo fanno perché si sentono parte di un tessuto sociale.
Ma qui sta uscendo solo la lingua.
Forse dovremmo chiederlo agli stranieri. Ma stranieri che non abbiano pregiudizi.
Non concordo quasi in nulla.
Come registri anche tu sui gruppi fb , sembriamo più legati all‘immaginario che al reale.
Secondo me , proprio per compensare la povertà del reale abbiamo costruito un immaginario “magnifico”.
L’ Italia si e formata in maniera deludente , da pochi ed inascoltati patrioti peraltro con determinante aiuto straniero?
Allora la si bilancia con un illusorio fantastico: eredi di impero millenario, soli custodi cultura e civiltà, più intelligenti , i più creativi, la miglior cucina del mondo etc.
Che porta però dei danni. Con questa concezione è difficile relazionarsi tra di noi e col mondo.
Dopo la prima guerra mondiale abbiamo abbandonato il tavolo delle trattative perché non convenivano con le nostre richieste. Tu come lo valuti questo fatto?
Fare parte del G7 vuol dire poco, quello che vale è il pil pro capite e li non siamo tra i primi 7.
Abbiamo una risparmio elevato , anche se su quello immobiliare si dovrebbe aprire una parentesi, soprattutto perché abbiamo scarsa fiducia nel futuro e nel paese.
Attiriamo immigrati perché vengono da nazioni molto piu povere , oltretutto la maggior parte
prosegue per il nord Europa.
Parliamo dei circa 100.000 giovani perlopiù istruiti che lasciano il nostro paese !
Sono stupidi o hanno capito che l’ Italia non offre a loro molte possibilità?
considerata la natalità che abbiamo, questa è praticamente una pietra al collo del paese.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non concordo quasi in nulla.
Come registri anche tu sui gruppi fb , sembriamo più legati all‘immaginario che al reale.
Secondo me , proprio per compensare la povertà del reale abbiamo costruito un immaginario “magnifico”.
L’ Italia si e formata in maniera deludente , da pochi ed inascoltati patrioti peraltro con determinante aiuto straniero?
Allora la si bilancia con un illusorio fantastico: eredi di impero millenario, soli custodi cultura e civiltà, più intelligenti , i più creativi, la miglior cucina del mondo etc.
Che porta però dei danni. Con questa concezione è difficile relazionarsi tra di noi e col mondo.
Dopo la prima guerra mondiale abbiamo abbandonato il tavolo delle trattative perché non convenivano con le nostre richieste. Tu come lo valuti questo fatto?
Fare parte del G7 vuol dire poco, quello che vale è il pil pro capite e li non siamo tra i primi 7.
Abbiamo una risparmio elevato , anche se su quello immobiliare si dovrebbe aprire una parentesi, soprattutto perché abbiamo scarsa fiducia nel futuro e nel paese.
Attiriamo immigrati perché vengono da nazioni molto piu povere , oltretutto la maggior parte
prosegue per il nord Europa.
Parliamo dei circa 100.000 giovani perlopiù istruiti che lasciano il nostro paese !
Sono stupidi o hanno capito che l’ Italia non offre a loro molte possibilità?
considerata la natalità che abbiamo, questa è praticamente una pietra al collo del paese.
Però io chiedo cosa ci unisce, cosa ci fa riconoscere come italiani e tu rispondi con una critica storica. Tra l’altro se parli dei 100.000 giovani che vanno all’estero, significa che li consideri italiani e vorresti che potessero dare il loro contributo qui. Allora continui a considerarli italiani. In base a cosa? In base alla lingua e alla formazione, validissima, che hanno trovato qui.
 

Tachidoz

Utente di lunga data
Però io chiedo cosa ci unisce, cosa ci fa riconoscere come italiani e tu rispondi con una critica storica. Tra l’altro se parli dei 100.000 giovani che vanno all’estero, significa che li consideri italiani e vorresti che potessero dare il loro contributo qui. Allora continui a considerarli italiani. In base a cosa? In base alla lingua e alla formazione, validissima, che hanno trovato qui.
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Varlam

Utente di lunga data
Però io chiedo cosa ci unisce, cosa ci fa riconoscere come italiani e tu rispondi con una critica storica. Tra l’altro se parli dei 100.000 giovani che vanno all’estero, significa che li consideri italiani e vorresti che potessero dare il loro contributo qui. Allora continui a considerarli italiani. In base a cosa? In base alla lingua e alla formazione, validissima, che hanno trovato qui.
Hai sostanzialmente ragione.
Chiedi cosa ci unisce ti rispondo ciò che ci divide.
Sulla coesione fatico ad argomentare.
Prendi, se vuoi, le mie critiche per valutare i tuoi motivi di orgoglio e coesione.
Mi dispiace per i giovani che emigrano : per trattenerli dovremmo rivoluzionare la nostra società ,passare dal diritto di anzianità al merito e sarebbe un trauma, anche per me.
Sarebbe accettabile lasciarli andare se una quota analoga provenisse da paesi a noi simili,
ma abbiamo il problema detto qua sopra.
Emigra , nella maggior parte dei casi , l’élite , i più motivati e preparati che qua non trovano spazio. Altro è dire che abbiamo mediamente buone scuole ed università.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
che emigri l'elite è altamente discutibile. la più parte sono dei ritardati che sognano il posto fisso che qui non c'è. e che sperano di trovare altrove.

se per ipotesi si dovesse tornare ad assumere nel pubblico (ed in effetti in tanti settori sarebbe necessario) ne vedresti tornare a legioni
 

Brunetta

Utente di lunga data
Pure a leggere Wikipedia mi sa che non siamo messi tanto bene in termini d'identità nazionale 😂
Hai sostanzialmente ragione.
Chiedi cosa ci unisce ti rispondo ciò che ci divide.
Sulla coesione fatico ad argomentare.
Prendi, se vuoi, le mie critiche per valutare i tuoi motivi di orgoglio e coesione.
Mi dispiace per i giovani che emigrano : per trattenerli dovremmo rivoluzionare la nostra società ,passare dal diritto di anzianità al merito e sarebbe un trauma, anche per me.
Sarebbe accettabile lasciarli andare se una quota analoga provenisse da paesi a noi simili,
ma abbiamo il problema detto qua sopra.
Emigra , nella maggior parte dei casi , l’élite , i più motivati e preparati che qua non trovano spazio. Altro è dire che abbiamo mediamente buone scuole ed università.
Perché?
Credi che i lavoratori di, che so, Manchester e Liverpool non abbiano le stesse rivalità nostre?
Ma non vedi che usiamo la stessa lingua e parliamo di Garibaldi e Cavour e del Milite ignoto sapendo di cosa parliamo?
Questa è appartenenza.
Pensi che negli altri paesi sappiano chi è Garibaldi?
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Perché?
Credi che i lavoratori di, che so, Manchester e Liverpool non abbiano le stesse rivalità nostre?
Ma non vedi che usiamo la stessa lingua e parliamo di Garibaldi e Cavour e del Milite ignoto sapendo di cosa parliamo?
Questa è appartenenza.
Pensi che negli altri paesi sappiano chi è Garibaldi?
in Sudamerica di sicuro
 

Varlam

Utente di lunga data
Perché?
Credi che i lavoratori di, che so, Manchester e Liverpool non abbiano le stesse rivalità nostre?
Ma non vedi che usiamo la stessa lingua e parliamo di Garibaldi e Cavour e del Milite ignoto sapendo di cosa parliamo?
Questa è appartenenza.
Pensi che negli altri paesi sappiano chi è Garibaldi?
Perche cosa ?
Perche sulla coesione fatico ad argomentare ?
Forse un limite mio.
Ma in un paese dove i taxisti , per dirne una, vincono 10 volte a zero col governo ,io di coesione ne vedo poca.
 

Varlam

Utente di lunga data
Visto che parli di Inghilterra, lí i farmaci generici li trovi sullo scaffale del supermercato a pochi centesimi.
L’ interesse della collettività ha vinto sulla corporazione, almeno in questo caso.
Per vendere la casa non sei obbligato a passare dal notaio , con le sue tariffe , da noi ?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Perche cosa ?
Perche sulla coesione fatico ad argomentare ?
Forse un limite mio.
Ma in un paese dove i taxisti , per dirne una, vincono 10 volte a zero col governo ,io di coesione ne vedo poca.
Visto che parli di Inghilterra, lí i farmaci generici li trovi sullo scaffale del supermercato a pochi centesimi.
L’ interesse della collettività ha vinto sulla corporazione, almeno in questo caso.
Per vendere la casa non sei obbligato a passare dal notaio , con le sue tariffe , da noi ?
Non vedo l’attinenza con l’argomento. Ti ho quotato solo per chiarire che per questi argomenti non provo alcun interesse.
 

danny

Utente di lunga data
Sono in un villaggio popolato in gran parte da tedeschi.
Essere in vacanza con i tedeschi mi fa sentire profondamente italiano.
Anni fa a Fuerteventura ricordo che non riuscivamo nemmeno a cenare in un hotel gestito da tedeschi. Alle 20 il buffet prepagato era già stato ampiamente divorato senza ritegno dalla clientela teutonica, che poi trascorreva la restante parte della serata a bere birra nei locali dove suonavano canzoni improbabili. Una caratteristica dei luoghi di villeggiatura popolati dai tedeschi è anche la cartellonistica. È esclusivamente in lingua germanica, indifferente anche a quella locale. Dopo aver educatamente fatto presente alla direzione che non riuscivamo ad usufruire della cena pagata nel pacchetto Franco rosso e che non era scritto nei dépliant che era costituita da wurstel e crauti principalmente, ci furono levate le lenzuola. Franco Rosso comunque ci diede ragione e ci offri' un buono per un'altra vacanza, eliminando al contempo l'hotel dal catalogo.
Ma torniamo ai tedeschi.
Molti italiani provano ammirazione per il rispetto delle regole teutonico, ignorando che non è esattamente questo a distinguerci.
I tedeschi vivono schemi da tedeschi, che probabilmente li rappresentano come identità, gli italiani da italiani, con una discreta punta di disprezzo da ambo le parti per ciò che diverge.
 

danny

Utente di lunga data
Forse lo schema dei tedeschi è migliore?
Bah, dipende.
È uno schema un po' più rigido e meno flessibile di quello italiano, almeno nei villaggi vacanze e campeggi. Sicuramente meno accogliente e adattabile di quello romagnolo, certo più arrogante.
Nel nostro villaggio vacanze la clientela fissa è invecchiata negli anni e comincia a essere in età da RSA, quando non è già deceduta.
Oggi un signore ottuagenario non riusciva a uscire dal mare usando il corrimano apposito e sono dovuti intervenire in soccorso. Ma oggi il mare era anche un po' agitato. Lui è ugualmente entrato in acqua, come tutti i giorni.

Come tutti i giorni.

Stasera siamo passati da quella che fu per anni la biblioteca e sala tv/punto internet.
Fino all'anno scorso ritrovo di qualche ragazzino per giocare a carte, guardare la tv, scrivere sui social . Volevamo lasciare un libro in biblioteca. Alle 2137 è intervenuta la segretaria del villaggio per rimproverare in tedesco un trentenne francese che stazionava davanti all'edificio in cerca del campo WiFi, a tratti inesistente tranne in quell'area, un ragazzino di dieci anni russo che si alienava sui social a 56k in pratica da solo e una ragazzina italiana che faceva altrettanto. Il ragazzo francese cercava ancora di giustificare la sua presenza in quel luogo un tempo di aggregazione, quando il mio cane ha fatto BAU. Un solo intollerabile BAU alle 2137 tra i tavolini vuoti davanti alla biblioteca.
Al BAU segui' un Ssssssss sdegnato della segretaria tedesca, che torno' a rimproverare il ragazzo francese che non capiva cosa gli veniva detto.
Alle 2138 il mio cane fece un secondo, intollerabile, osceno BAU.
La segretaria, livida per l'affonto, urlò con tutto il disprezzo 'Taci, zitto' in francese, miracolosamente emerso dai meandri della conoscenza linguistica, accompagnato da un arrogante Sssss con tono da kapo' e dalla spiegazione proferito con evidente arroganza che a quell'ora la gente dorme e che il cane di 12 chili al guinzaglio non poteva permettersi di fare un BAU figuriamoci DUE.
DUE BAU!
Io sono generalmente una persona tranquilla, ma in queste situazioni non riesco a tacere o a essere diplomatico.
La mia risposta, perfettamente nelle linee guida di un italiano medio è stata, con un tono di voce stentoreo per rompere i coglioni a tutti 'Ma che cazzo di villaggio di merda è questo che trattate i clienti in questo modo? Ma chi cazzo dorme alle 2137 in vacanza ad agosto?. Ma vaffanculo e non ti permettere più di trattare i clienti in questa maniera, non siamo tuoi servi'.
Da un bungalow distante 30 metri è arrivato uno Ssssssss.
Per chi ha visto i film di Fantozzi in campeggio confermo tutto.
È esattamente così.
(tranne il fatto che quando sono loro a fare casino nessuno dice niente).
Che cosa quindi ci rende italiani?
Non lo so, ma sicuramente non andiamo a dormire in vacanza alle 2137 né ceniamo alle 18 e traduciamo i cartelli nei campeggi almeno nella lingua locale.
 

ologramma

Utente di lunga data
Danny per le traduzioni in lingua locale mi trovi d'accordo , ricordo nel lontano 1990 ad un campeggio sul lago di Garda dopo essere stato sulle dolomiti , dove ero fuggito per il gran freddo e pioggia, posto bellissimo letto cartelli di avvertimento sulla spiaggia dove era proibito fare il bagno perchè acque inquinate .
La maggior parte erano tedeschi , per non dire tutti quale italiano veniva da quelle parti per il lago poi , io ero li perchè volevo portare i miei figli alla famosa attrazione nuovissima di Gardaland , per i rifornimenti andavamo allo spaccio del campeggio e la cassiera ci si rivolse a noi in tedesco , mia moglie gli disse siamo italiani , al che rispose siete in pochi qui.
nella festa di ferragosto fecero una festa bellissima con un taglio di una mortadella gigante con estrazione premi , tutto in tedesco , incazzata mia molgie mi disse domani si riparte gli sembrava di essere all'estero.
Come pure a Disneyland , la faccio corta chiedo cartina in italiano del parco giochi me la diedero in spagnolo o francese , non ricordo , mi dissero ma voi italiani venite qui sempre fine luglio ed agosto , ero ero li fine maggio giornate caldissime.
Ne ho visitati di posti all'estero non mi sono trovato mai perso per la lingua mi facevo capire , avevo ed ho il famoso dito internazionale , l'indice , che mi ha sempre aiutato , ora con il traduttore va un po meglio l'ho usato in Lituania quando mi è servito , ma facendo sempre viaggi di gruppo , spero di riprendere presto, è tutto programmato solo quando ti lasciano tempo libero allora serve
Ci rende italiani sai cosa , farsi riconoscere , sai in Norvegia una ragazza ci disse che si vedeva che eravamo Italiani , gli chiedemmo per cosa se non ci aveva sentito parlare , ci rispose , i stranieri qui e i locali non sanno vestirsi ,
 
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