La Gioconda è inutile?

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Non è mia la frase. E' di un artista abbastanza noto.
Tra l'altro, se nel riportare la frase scrivi "pochi" invece di "limitati", e "rappresentare" invece di "interpretare" il concetto viene totalmente stravolto.






Leonardo era pittore, ingegnere, architetto ecc... in quel periodo a Ludovico servivano armi da guerra più che i ritratti.
Quindi pensava a sè stesso come ad un tuttofare
e in effetti fu anche musicista
anche se insomma la sua musica...ehm...:)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Perche' è' un'idea avvincente, molto molto molto pompata poi dai films etc. Un po' come l'idea del Principe Azzurro :mrgreen:
Un conto è il principe azzurro e tutto il contorno fiabesco che, benché diffuso proprio attraverso la rivisitazione romantica, ha radici antiche e risponde probabilmente anche a bisogni inconsci salvifici (leggiamo qui chi credo di trovar principi e principesse pure tra amanti, colleghi di lavoro) un altro che l'interpretazione di fenomeni culturali come l'arte sia considerata solo attraverso modalità romantiche emotive.
Mi domandavo il perché di una persistenza culturale che non è solo nei confronti dell'arte me pervade anche aspetti scientifici (non vorrei insinuare dubbi anche su scelte razionali come quelle dei vegetariani, che pure hanno valide ragioni scientifiche :cool:) e se non fosse una modalità particolarmente suggestiva per riequilibrare la razionalità che viene percepita come arida e mutilante.

Ops mi sento quasi Fantastica :eek::carneval:
 

AnnaBlume

capziosina random
Un conto è il principe azzurro e tutto il contorno fiabesco che, benché diffuso proprio attraverso la rivisitazione romantica, ha radici antiche e risponde probabilmente anche a bisogni inconsci salvifici (leggiamo qui chi credo di trovar principi e principesse pure tra amanti, colleghi di lavoro) un altro che l'interpretazione di fenomeni culturali come l'arte sia considerata solo attraverso modalità romantiche emotive.
Mi domandavo il perché di una persistenza culturale che non è solo nei confronti dell'arte me pervade anche aspetti scientifici (non vorrei insinuare dubbi anche su scelte razionali come quelle dei vegetariani, che pure hanno valide ragioni scientifiche :cool:) e se non fosse una modalità particolarmente suggestiva per riequilibrare la razionalità che viene percepita come arida e mutilante.

Ops mi sento quasi Fantastica :eek::carneval:
boh, interessante idea. Forse 'siamo' dicotomici, putroppo, ancora. E dunque l'aut aut. O si è fuori come una brocca o si è vulcaniani. La terza via, il pensiero (incarnato, ed emotivo e culturale -in senso lato- insieme) non viene mai preso in considerazione. Non so, a me non piace nemmeno un po'.
 

AnnaBlume

capziosina random
minchia ma se hai ridotto queste opere alle dimensioni, direi che te ne puoi uscire da questo thread che hai fatto una superfiguradimerda...tuttattaccato, che si capisce di più....
pensa se va a vedere un van Eyck :D

nei libri sono sempre presentati grandi ingrandimenti dei particolari, poi vai a Bruges e Gand e ti ci vuole la lente...;) Io le dimensioni, comunque, chiedo sempre di guardarle mentre si studia o si legge d'arte. Effettivamente da non preparati gli 7 oltre metri di Guernica potrebbero sopraffarre (come Pollock, eh).
 
Ultima modifica:

AnnaBlume

capziosina random
Eppure i disegni di quel poraccio
hanno poi scatenato...

Sull'idea romantica dell'arte...
Lo sai no che la mia materia fu l'estetica no?

Facciamo due discorsi differenti.
Allora mi spiego meglio

Un conto è l'idea che noi fruitori abbiamo dell'opera.

Un conto è la poetica del creatore dell'opera.


E lo dico a ragion veduta...
Vedi quando ero giovane ero molto invasato
Tutto quello che stava dietro una musica mi scatenava.

Più vado avanti invece, sono preso proprio dalla struttura intrinseca di un pezzo musicale.

E per esempio non sono affatto convinto che Beethoven pensasse di fare qualcosa di "artistico" con la sua musica.

L'unico che veramente si è posto il problema dell'opera d'arte è stato Liszt.

Poi si fa presto a dire opera d'arte.
Bisogna vedere quel che capita quando ce la troviamo davanti.
A me la gioconda ha lasciato lì...ma è tutto qui?
Ma casso è piccola...

Non ti dico invece l'esplosione di Guernica...

MAI io avrei immaginato che quella cosa fosse di quelle dimensioni...
sono d'accordo con te sul neretto. Per questo (e per altre 37 trilioni di cose) dico che studiarla, l'arte, è necessario, per avvicinarsi il più possibile alla comprensione della poetica dell'artista (e non alla nostra proiezione romantica) e al suo sistema culturale (fino a tutto i Settecento compreso, e anche oltre, parlare di 'ceratività' dell'artista e non tenere in conto il committente o il letterato preparatore del progetto iconografico è una scemenza, visto che i soggetti e i temi non erano praticamente mai decisi da lui). La Primavera del Botticelli, mica è tutta farina del suo sacco...:rolleyes:
 
sono d'accordo con te sul neretto. Per questo (e per altre 37 trilioni di cose) dico che studiarla, l'arte, è necessario, per avvicinarsi il più possibile alla comprensione della poetica dell'artista (e non alla nostra proiezione romantica) e al suo sistema culturale (fino a tutto i Settecento compreso, e anche oltre, parlare di 'ceratività' dell'artista e non tenere in conto il committente o il letterato preparatore del progetto iconografico è una scemenza, visto che i soggetti e i temi non erano praticamente mai decisi da lui). La Primavera del Botticelli, mica è tutta farina del suo sacco...:rolleyes:
Bon e tante volte l'artista non sa manco dirti qual'è la sua poetica...
Io sono che so un compositore no?
Il critico viene a domandarmi certe cose e io non so manco che rispondere
Oppure aggettiva certe mie costruzioni...

Temo comunque che i pittori come Botticelli
si ritenessero non artisti, ma artigiani.
 

AnnaBlume

capziosina random
Bon e tante volte l'artista non sa manco dirti qual'è la sua poetica...
Io sono che so un compositore no?
Il critico viene a domandarmi certe cose e io non so manco che rispondere
Oppure aggettiva certe mie costruzioni...

Temo comunque che i pittori come Botticelli
si ritenessero non artisti, ma artigiani.
e questa la accendiamo e la lasciamo così com'è, perfetta :up:
 
sono d'accordo con te sul neretto. Per questo (e per altre 37 trilioni di cose) dico che studiarla, l'arte, è necessario, per avvicinarsi il più possibile alla comprensione della poetica dell'artista (e non alla nostra proiezione romantica) e al suo sistema culturale (fino a tutto i Settecento compreso, e anche oltre, parlare di 'ceratività' dell'artista e non tenere in conto il committente o il letterato preparatore del progetto iconografico è una scemenza, visto che i soggetti e i temi non erano praticamente mai decisi da lui). La Primavera del Botticelli, mica è tutta farina del suo sacco...:rolleyes:
Ci sono poi fenomeni complessi no?
Tipo l'Isola dei morti.
Bon su questo dipinto ben due musicisti composero musica:
Rachmaninov
Max Reger

I due lavori sono di compositori della stessa epoca, ma diversissimi tra loro come uomini.

Ma loro non avrebbero composto sopra un quadro, se non ci fosse stato l'inventore di ste robe...Liszt...

Liszt componeva sopra i quadri...
[video=youtube;3wP1F3YNFP8]https://www.youtube.com/watch?v=3wP1F3YNFP8[/video]
 

AnnaBlume

capziosina random
Ci sono poi fenomeni complessi no?
Tipo l'Isola dei morti.
Bon su questo dipinto ben due musicisti composero musica:
Rachmaninov
Max Reger

I due lavori sono di compositori della stessa epoca, ma diversissimi tra loro come uomini.

Ma loro non avrebbero composto sopra un quadro, se non ci fosse stato l'inventore di ste robe...Liszt...

Liszt componeva sopra i quadri...
[video=youtube;3wP1F3YNFP8]https://www.youtube.com/watch?v=3wP1F3YNFP8[/video]
bella, grazie! Non avevo idea che Liszt componesse sui dipinti del Cinquecento (su Böcklin non mi esprimo, è opera talmente immaginifica -e simbolista- che non dubito che abbia generato altre forme d'arte)
 

@lex

Escluso
pensa se va a vedere un van Eyck :D

nei libri sono sempre presentati grandi ingrandimenti dei particolari, poi vai a Bruges e Gand e ti ci vuole la lente...;) Io le dimensioni, comunque, chiedo sempre di guardarle mentre si studia o si legge d'arte. Effettivamente da non preparati gli 7 oltre metri di Guernica potrebbero sopraffarre (come Pollock, eh).
ommiodiosanto!!!svengo!!:sonar:
il quadro più bello (sintetizzo e semplifico.'chè ho visto aborri la smplificazione bello/brutto:D) che abbia mai visto è la madonna del cancelliere Rolin. Da estasi (PER ME). Ho fatto pure una foto (che non ho più:() vicino al piccolo capolavoro al Louvre (e non si può:D)
 

AnnaBlume

capziosina random
ommiodiosanto!!!svengo!!:sonar:
il quadro più bello (sintetizzo e semplifico.'chè ho visto aborri la smplificazione bello/brutto:D) che abbia mai visto è la madonna del cancelliere Rolin. Da estasi (PER ME). Ho fatto pure una foto (che non ho più:() vicino al piccolo capolavoro al Louvre (e non si può:D)
abbiamo gli stessi gusti ;), suppergiù. In questo momento però, ci aggiungo il mio sdilinguirmi per i primi manieristi (Del Sarto, Rosso, Pontormo, Bronzino giovanissimo) e...taaa daaa: Fouquet. Mai visto -e toccato: fammi vantare- manoscritti più 'belli' :)o) dei suoi.
 

@lex

Escluso
abbiamo gli stessi gusti ;), suppergiù. In questo momento però, ci aggiungo il mio sdilinguirmi per i primi manieristi (Del Sarto, Rosso, Pontormo, Bronzino giovanissimo) e...taaa daaa: Fouquet. Mai visto -e toccato: fammi vantare- manoscritti più 'belli' :)o) dei suoi.
ti autoreferenzi (se po' di'?:mrgreen:)
 

AnnaBlume

capziosina random
ti autoreferenzi (se po' di'?:mrgreen:)
e diciamolo, và :D

meglio autoreferenziarmi qui che nei 3D delle tradite, no? :singleeye: è...più artistico :D
 
bella, grazie! Non avevo idea che Liszt componesse sui dipinti del Cinquecento (su Böcklin non mi esprimo, è opera talmente immaginifica -e simbolista- che non dubito che abbia generato altre forme d'arte)
Liszt si occupò nella sua poetica
del compito del musicista
e di come deve essere l'opera musicale per essere artistica.

Mentre scavalcava il fatto che lui aveva sempre bisogno di un "pretesto"
per fare musica, sosteneva che l'opera musicale deve saper dire qualcosa
appoggiandosi alle altre arti.

Così creò la forma "Poema Sinfonico".

Invece l'altra corrente sostenuta da Hanslick, l'artisticità della musica si basa sulla sua forma.
Più una forma è artisticamente elaborata, più è artistica.

Quindi per Hanslick, la musica di Liszt non era arte, ma lo era invece quella di Brahms.

Senti questa...su Giotto...

[video=youtube;aDmlSwG2H8c]https://www.youtube.com/watch?v=aDmlSwG2H8c[/video]
 
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