Brunetta
Utente di lunga data
Non tutti i colpevoli confessano.E perché dovrebbero confessare se non sono stati loro?
Non tutti i colpevoli confessano.E perché dovrebbero confessare se non sono stati loro?
Comunque non è che ergastolo o trent’anni facciano una gran differenza.Il marito sta cercando di farlo passare per omicidio d'impeto, ma gli inquirenti hanno dubbi sui tempi della mattina.
Trent'anni col rito abbreviato possono diventare 20.Comunque non è che ergastolo o trent’anni facciano una gran differenza.
Lei è morta. Il bambino è solo.
Forse non si è ancora capito: io non sono forcaiola e non ho interesse per la pena.Trent'anni col rito abbreviato possono diventare 20.
Poi se le coltellate al volto sono state inferte per non renderla ricoscibile, decade anche la crudeltà.
Un buon avvocato ci può lavorare su.
Si capisco, se sei più interessata alle drammatiche conseguenze.Forse non si è ancora capito: io non sono forcaiola e non ho interesse per la pena.
Questa è la linea Davigo, ma non tutti quelli che non confessano sono colpevoli.Non tutti i colpevoli confessano.
Il problema di questa storia è che ci sono per ora, per quello che sappiamo, tanti indizi, ma nessuna prova.Che sia andata a groppello è un fatto, non ipotesi, c'è un testimone.
Tutte quelle che si fanno da marzo dall'avviso di garanzia a Sempio, sono suggestioni.
L'indagine è iniziata con l'arrivo di Napoleone.
Dalla procura a parte un paio di comunicati non è mai uscito nulla.
Tutte le ipotesi sono in campo, se ne discute.
Nel post a cui rispondi parlavo d'altro, in risposta a bruni.
Poi la casa di groppello, perché un buco nell'acqua?
Secondo le interviste ai vicini impiccioni Stasi avrebbe spesso mentito a Chiara, dicendo che sarebbe rimasto a casa a studiare mentre in realtà usciva.Questo lo so bene.
Ma viene percepito come esclusione da chi vorrebbe entrare nella realtà del paesino. Non toglie che ci sia che è disinteressato alle vicende degli abitanti e quindi non sa niente.
C’era una signora che veniva a fare le pulizie da me. I miei figli erano sconcertati perché questa parlava in dialetto e raccontava di vicende di persone a loro sconosciute e pure a me. “Sa la Maria, la figlia di Giuseppe il macellaio, quella che si era sposata con Roberto, il figlio del ferramenta?” Magari incautamente si interloquiva incautamente con “Ferramenta?” e da lì partiva una variante sul ferramenta che prima era in via Tale e poi spostato in via Talaltra, ma chiuso da un po’.
Sono conoscenze che interessano le famiglie che sono lì da generazioni e Roberto aveva fatto le elementari con tuo cugino, ma chi viene da fuori se ne frega.
I miei figli non hanno mantenuto nessuna amicizia nel paese. Ah no, mia figlia una, ma abitano altrove. Io peggio!
Se si ammazzassero i miei vicini, non potrei dire nemmeno che salutavano sempre. In un anno li ho incrociati una volta. Non li riconoscerei in un confronto all’americana.
Garlasco è abitato da molti autoctoni () ma ci saranno tanti come me.

Ecco, appunto.Ieri mio figlio a cena ha raccontato che rientrando ha visto i carabinieri nel suo condominio. Con la moglie ha ricostruito i fatti, anche con la chat di condominio.
In un appartamento che viene usato come b&b (non è una località turistica. Ci vanno persone che momentaneamente non possono stare a casa loro, per effettuare lavori) c’era stata un lite e qualcuno ha chiamato i carabinieri. Mentre passava, lui ha sentito che dicevano “è stata solo una discussione“.
Io ho scoperto della morte di vicini un mese dopo il funerale.
Comunque alla prima botta in testa si può svenire senza un lamento.Ecco, appunto.
Io le liti con pestaggi del mio vicino le ho sentite tutte, come tutti noi sappiamo di quella coppia che scopava facendo rumore.
Eppure qualcuno ha ucciso e massacrato Chiara Poggi nel più totale silenzio.
E nessuno ha visto entrare ed uscire qualsiasi essere umano dalla villa.
Fosse stato gennaio non mi sarebbe sembrato strano, soprattutto di sera quando le persone ascoltano la TV.
Ma di mattina, d'estate, ad agosto...
Chiara Poggi ha tolto l'allarme quella mattina alle 9,12.
Perché?
Noi toglievamo l'allarme quando ci svegliavamo.
Sì, comunemente si pensa che chi si accanisce odi, ovvero provi dei sentimenti che portano a infierire sul cadavere.Comunque alla prima botta in testa si può svenire senza un lamento.
È l’accanimento che fa pensare a odio.
Anche ad Anguillara, via di villette, nessuno ha sentito nulla.
Che ci sono persone disturbate lo leggo tutti i giorni.Sì, comunemente si pensa che chi si accanisce odi, ovvero provi dei sentimenti che portano a infierire sul cadavere.
Ma si tralascia il fatto che ci sono persone che provano piacere nel farlo, come i sadici.
Oppure che lo si può fare sull'onda della disperazione, per cancellare la persona.
O che ci sono persone disturbate.
Anche qui non c'è una sola strada.
E sai anche che ci sono i casi di tre ragazzi suicidi a Garlasco e che l'amico di Sempio che si è ucciso ha lasciato questo biglietto:Che ci sono persone disturbate lo leggo tutti i giorni.
I collegamenti devono essere provati. Non si possono fare illazioni su eventi distanti nel tempo, sulla sola base del territorio.E sai anche che ci sono i casi di tre ragazzi suicidi a Garlasco e che l'amico di Sempio che si è ucciso ha lasciato questo biglietto:
«La verità sta nelle cose che nessuno sa, nessuno mai te la racconterà». (Club Dogo)
Si è ucciso anche il medico di base della famiglia Sempio e non solo, mentre un anziano meccanico suo assistito è stato trovato sgozzato, senza però alcuna lama nei paraggi, e che questo è stato valutato come suicidio?
E che questo meccanico stava quella mattina del 13 agosto al bar Jolly.
Certo che qualcuno a Garlasco sapeva, e sa, qualcosa di più di ciò che è stato detto.
Sicuramente.I collegamenti devono essere provati. Non si possono fare illazioni su eventi distanti nel tempo, sulla sola base del territorio.
I suicidi, purtroppo, sono più frequenti di ciò che vogliamo credere.
Ad esempio si è suicidato, impiccato, pochi anni fa il figlio di una mia collega, laureato, bellissimo, fidanzato e con un lavoro soddisfacente. Alla mia collega hanno raccontato di un malore improvviso. Lei ci ha voluto credere. Anche se aveva chiesto agli operatori dei servizi funebri perché l’avevano vestito e messo un foulard al collo.