Eh, ma l'educazione inizia "dal piccolo".
Mi rivolgo anche a
@spleen , che seguita a parlare di codici e di codicilli quasi fossero una roba strana, da cui pigliare le distanze, e non lo specchio di un qualcosa di percepito come degno di tutela da parte della società.
E rilancio con una domanda.
Voi come educhereste un figlio a non sentirsi nel diritto di tirare una pacca sul culo a una donna, così, tanto per fare qualcosa?
Dicendogli "guarda, amore mio, non si fa perché irrispettoso" e basta, lasciando poi il confronto di quanto può dire una madre con ciò che avviene nella società ("ma daiiii, è una goliardata!") oppure prendendo magari uno o più casi, e dimostrando che quello che la mamma ti dice è "vero", poiché altrettanto viene percepito dalla società?
E aggiungo una domanda a
@spleen, ben consapevole di quella che potrà essere la risposta (la immagino, e non giudico, perché altrettanto ho fatto io, per altri motivi, con riguardo a ciò che ho subito): tua moglie, che hai detto essere stata prevaricata in campo lavorativo dall'ultima arrivata che chissà cosa avrà fatto al capo, ha per caso fatto causa? Immagino che avesse le prove dell'imminente quanto probabile affidamento dell'incarico, sfumato all'ultimo? Ha mosso contestazioni? Ha detto "non si fa?" oppure ha detto "non si dovrebbe fare?".
Tanto per capire e per capirci

, se ha agito oppure se ha rinunciato: perché la giornalista, oltre ad essere figa e ad avere un bel culo, ha fatto sospendere il suo capo. Facilissimo che passerà come la rompicoglioni di turno, pure sul lavoro.
Ma come si fa ad insegnare a un figlio, ad educarlo al rispetto, se da ciò che gli posso dire da genitore non è possibile passare ad una verifica dei fatti sul campo? Personale, e della società. Peccato che mio figlio non abbia ancora l'età giusta per potergli parlare ora (certamente di rispetto, ma non ancora esplicitamente di violenza sessuale). Un domani, però, saranno casi come questi, e dei "non si fa" che andranno ad avvalorare quel che altrimenti sarebbe un "non si dovrebbe fare, però così fan tutti....ma tu non guardare e fai il più bravo". Spero bene che quando mio figlio sarà adolescente, queste cose avranno assunto, nella coscienza sociale, un significato un tantino diverso da una goliardata.
E se questo dovesse avvenire anche attraverso "codici e codicilli", oltre che di gente fortunata che ha i mezzi per denunciare, andrà benissimo anche così. Che altrimenti mi troverei a fargli una filosofia in cui - da quanto vedo - non crede nessuno.